La metrica della distanza

Storie di resistenza in quarantena

 

 

La metrica della distanza è un documentario corale che racconta la profonda crisi che stiamo vivendo a causa del Covid-19.

Con “metrica” si intende la struttura ritmica di una poesia.
E’ una struttura che ha delle regole di lunghezza, di rime, di tipologia di accenti.
Eppure questa struttura a volte rigida incasella dei versi che raccontano sensazioni, stati d’animo, passioni… tutto ciò che non sarebbe possibile “chiudere” in una struttura.

Vorrei che questo documentario racchiudesse, come in poesia, i vostri racconti fatti di distanza:
distanza dalle persone amate, distanza dagli altri visti come nemico, distanza da voi stessi.

Questo metaforico metro che ci divide per alcuni sta diventando un abisso, per altri costituisce un ritrovamento: inevitabilmente siamo costretti a stare soli con noi stessi ed a vedere emergere degli aspetti del nostro carattere che non conoscevamo.

Come ci rapportiamo a noi?
Come viviamo il silenzio forzato (nel caso in cui siamo da soli)?
E come ci stiamo rapportando all’altro più prossimo a noi, circoscritto nella stessa gabbia?

 

TRAILER

PILLOLA 1

 

La metrica della distanza è un documentario che vuole indagare sul cambiamento.
Al di là della sofferenza causata dal confinamento, stanno emergendo molte situazioni di resistenza.
Ci stiamo ricreando una quotidianità nuova e probabilmente il nostro futuro prossimo sarà un connubio tra questa e la nostra vita precedente.
Abbiamo assistito ad innumerevoli tentativi di intrattenimento alternativo, dai flash mob sui balconi a video creativi di qualunque sorta; ora sembra che l’entusiasmo stia un po’ scemando, l’euforia ha lasciato spazio alla paura ed alla rassegnazione.

Raccontate le vostre sensazioni in uno o più video che avete voglia di condividere per lasciare traccia di questa epoca destabilizzante.
Potete inviare videodiari con interviste, oppure la vostra visione sul mondo esterno, dal balcone.

Girate se possibile in orizzontale ed inviate il tutto a giulia.baciocchi@gmail.com

          

Soggetto, Regia e Montaggio: Giulia Baciocchi
Grazie a Maria Garzo per le grafiche